Ecoprisma
Nuova normativa sulle piscine: verso una legge nazionale per sicurezza e salute

Nuova normativa sulle piscine: verso una legge nazionale per sicurezza e salute

Negli ultimi anni il tema della sicurezza nelle piscine ha assunto un ruolo sempre più rilevante nel dibattito pubblico e istituzionale. L’aumento degli incidenti, in particolare tra i minori, ha evidenziato i limiti dell’attuale sistema normativo italiano, spingendo il legislatore a intervenire con una riforma organica.

Con il disegno di legge n. 2576, presentato nell’agosto 2025, l’Italia si avvia verso l’introduzione di una legge quadro nazionale per la salute e la sicurezza nelle piscine, destinata a incidere in modo significativo sull’intero settore.


Le ragioni dell’intervento normativo

Alla base della riforma vi sono dati preoccupanti relativi agli incidenti in acqua. In Italia si registrano mediamente oltre 300 decessi all’anno per annegamento, con una quota rilevante che avviene in piscina.

Particolarmente allarmante è il coinvolgimento dei minori:

  • ogni anno tra 30 e 40 persone muoiono in piscina;
  • oltre la metà degli episodi riguarda bambini sotto i 12 anni;
  • molti incidenti sono dovuti a mancanza di sorveglianza o a ingressi accidentali in acqua.

Questi dati dimostrano l’esigenza di un intervento strutturale volto a rafforzare la prevenzione e la sicurezza.


I limiti della normativa vigente

La disciplina attuale delle piscine in Italia si fonda principalmente su accordi Stato-Regioni risalenti al 2003 e su normative regionali di recepimento. Questo sistema ha prodotto un quadro frammentato, caratterizzato da differenze significative tra territori.

In particolare:

  • non tutte le regioni dispongono di una normativa completa;
  • i requisiti di sicurezza e gestione variano a seconda dell’area geografica;
  • alcune tipologie di piscine, come quelle domestiche, risultano poco regolamentate.

Secondo il legislatore, tale frammentazione non garantisce un livello uniforme di tutela per la salute e la sicurezza dei cittadini.


Obiettivi della nuova legge

Il disegno di legge introduce una disciplina nazionale uniforme con l’obiettivo di:

  • definire standard minimi validi su tutto il territorio nazionale;
  • rafforzare la prevenzione degli incidenti;
  • migliorare i controlli e la gestione degli impianti;
  • assicurare una maggiore tutela della salute pubblica.

La legge si configura come una normativa quadro: stabilisce requisiti minimi obbligatori, lasciando alle regioni la possibilità di introdurre disposizioni più restrittive.


Le principali novità

1. Nuova classificazione delle piscine

La normativa introduce una classificazione chiara e uniforme delle piscine, distinguendo principalmente tra:

  • piscine destinate a un’utenza pubblica o collettiva;
  • piscine domestiche.

Le piscine pubbliche vengono ulteriormente suddivise in diverse categorie (ad esempio strutture ricettive, centri sportivi, condomini), consentendo una regolamentazione più mirata.


2. Regolamentazione delle piscine domestiche

Una delle innovazioni più rilevanti riguarda l’introduzione di una disciplina specifica per le piscine private.

Per queste strutture vengono previsti obblighi fino ad oggi assenti, tra cui:

  • l’installazione di dispositivi di sicurezza;
  • misure volte a impedire accessi involontari all’acqua, in particolare da parte dei bambini.

3. Requisiti più rigorosi per la qualità dell’acqua eseguiti da laboratori accreditati Accredia

La legge rafforza gli standard relativi alla qualità dell’acqua, prevedendo:

  • parametri chimici e microbiologici stringenti;
  • controlli periodici obbligatori;
  • sistemi di autocontrollo da parte dei gestori.

Tali requisiti si collegano alla normativa sulle acque destinate al consumo umano, che stabilisce limiti precisi per la presenza di microrganismi e sostanze chimiche.


4. Maggiori garanzie di sicurezza strutturale

Il disegno di legge introduce requisiti tecnici più avanzati per la progettazione e la gestione delle piscine, tra cui:

  • utilizzo di materiali idonei e sanificabili;
  • organizzazione degli spazi in modo da ridurre i rischi;
  • prevenzione degli accessi incontrollati alle vasche;
  • adeguati sistemi di sorveglianza.

5. Rafforzamento del primo soccorso

Le piscine destinate al pubblico dovranno essere dotate di strumenti e procedure per il primo intervento, tra cui:

  • presenza di defibrillatori automatici (DAE);
  • sistemi di pronto soccorso facilmente accessibili;
  • personale formato.

6. Controlli e responsabilità

La riforma introduce un sistema più strutturato di controlli e responsabilità:

  • obbligo di valutazione dei rischi;
  • procedure di autocontrollo e monitoraggio continuo;
  • regime sanzionatorio in caso di violazioni.
  • analisi di laboratorio affidati a laboratori accreditati Accredia.

Il gestore della piscina assume un ruolo centrale nella garanzia della sicurezza e della conformità normativa.


Un cambiamento strutturale del sistema

La nuova normativa rappresenta un cambiamento significativo rispetto al passato. Si passa infatti:

  • da un sistema frammentato a una disciplina nazionale uniforme;
  • da controlli limitati a un modello di gestione basato sulla prevenzione;
  • da una regolazione parziale a un approccio esteso anche alle piscine private.

Conclusioni

L’introduzione della legge quadro sulle piscine risponde all’esigenza di rafforzare la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini, in particolare dei minori.

La riforma comporterà:

  • un innalzamento degli standard di sicurezza;
  • nuovi obblighi per gestori e proprietari;
  • interventi di adeguamento delle strutture esistenti.
07/2025 Qualità delle acque destinate al consumo umano, in Gazzetta il Decreto Legislativo che modifica il D.Lgs. 18/2023

Il Decreto Legislativo n. 102 del 19 giugno 2025 è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 24 della Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 153 del 04/07/2025. Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18, di attuazione della direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano.

 

DECRETO LEGISLATIVO 19 giugno 2025, n. 102
Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 153 del 04/07/2025 – Supplemento Ordinario n. 24

Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18, di attuazione della direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano. (25G00106)

Entrata in vigore del provvedimento: 19/07/2025

Art. 1 – Modifiche all’articolo 2 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 2 – Modifiche all’articolo 3 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 3 – Modifiche all’articolo 4 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 4 – Modifiche all’articolo 5 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 5 – Modifiche all’articolo 6 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 6 – Modifiche all’articolo 7 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 7 – Modifiche all’articolo 8 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 8 – Modifiche all’articolo 9 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 9 – Modifiche all’articolo 10 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 10 – Modifiche all’articolo 11 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 11 – Modifiche all’articolo 12 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 12 – Modifiche all’articolo 13 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 13 – Modifiche all’articolo 14 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 14 – Modifiche all’articolo 15 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 15 – Modifiche all’articolo 16 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 16 – Modifiche all’articolo 18 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 17 – Modifiche all’articolo 19 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 18 – Modifiche all’articolo 20 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 19 – Modifiche all’articolo 21 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 20 – Modifiche all’articolo 23 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 21 – Modifiche all’articolo 24 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 22 – Modifiche all’articolo 25 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 23 – Modifiche all’articolo 26 del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 24 – Modifiche agli allegati al decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18
Art. 25 – Clausola di invarianza finanziaria
Allegato I – REQUISITI MINIMI RELATIVI AI VALORI DI PARAMETRO UTILIZZATI PER VALUTARE LA QUALITA’ DELLE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO
Allegato II – CONTROLLO E MONITORAGGIO
Allegato III – SPECIFICHE PER L’ANALISI DEI PARAMETRI
Allegato IV – INFORMAZIONI AL PUBBLICO
Allegato V – IDENTIFICAZIONE DELLE ACQUE LA CUI QUALITA’ NON E’ OGGETTO DI REGOLAMENTAZIONE AI SENSI DEL PRESENTE DECRETO
Allegato VI – CRITERI DI APPROVAZIONE DI UN PIANO DI SICUREZZA DELL’ACQUA (PSA) PER LE FORNITURE IDRO-POTABILI AI SENSI DEGLI ARTICOLI 6 E 8 DEL PRESENTE DECRETO
Allegato VII – INFORMAZIONI AMBIENTALI PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO NELLE AREE DI ALIMENTAZIONE DEI PUNTI DI PRELIEVO DI ACQUE DA DESTINARE AL CONSUMO UMANO
Allegato VIII – CLASSI DI STRUTTURE PRIORITARIE
Allegato IX – REMAF: DEFINIZIONE, REQUISITI TECNICI E VIGILANZA

Fonte: Gazzetta Ufficiale

Vai al Decreto Legislativo n. 102 del 19 giugno 2025 G.U. n. 153 del 04/07/2025…

Comunicazione della Commissione Linee guida tecniche sui metodi d’analisi per il monitoraggio delle sostanze per- e polifluoro alchiliche (PFAS) nelle acque destinate al consumo umano (C/2024/4910)

Comunicazione della Commissione Linee guida tecniche sui metodi d’analisi per il monitoraggio delle sostanze per- e polifluoro alchiliche (PFAS) nelle acque destinate al consumo umano (C/2024/4910)

AGGIORNAMENTO NORMATIVO

La direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano (rifusione)(2)(di seguito «la direttiva» o «la direttiva Acqua potabile»), entrata in vigore il 12 gennaio 2021, ha introdotto parametri e valori di parametro per le sostanze per- e polifluoro alchiliche (PFAS): 0,50 μg/l (500 ng/l) per il parametro «PFAS — totale» e 0,10 μg/l (100 ng/l) per il parametro «somma di PFAS», che comprende 20 PFAS(3). Gli Stati membri sono tenuti a conformarsi a questi parametri entro il 12 gennaio 2026(4), avendo la facoltà di includere nelle rispettive disposizioni nazionali di recepimento della direttiva valori più rigorosi o parametri aggiuntivi.

 

In linea con l’articolo 13, paragrafo 7, della direttiva e sulla base di una consultazione approfondita degli Stati membri, il presente documento stabilisce le linee guida tecniche sui metodi d’analisi per monitorare le PFAS verificando i parametri «PFAS — totale» e «somma di PFAS» stabiliti dalla direttiva Acqua potabile (rifusione). Queste linee guida tecniche includono alcuni degli approcci e dei metodi d’analisi ritenuti più adeguati per il monitoraggio di tali parametri, sulla base di una valutazione tecnica e socioeconomica [3].

A link trovate il documento  qui: 

Visita Accredia 2024
 
 

Aprile 2024

 Gentili clienti 

Abbiamo il piacere di informarvi che è stato rilasciato il nuovo elenco prove per Ecoprisma srl dall’ente di accreditamento ACCREDIA www.accredia.it

 

Il laboratorio e i tecnici coinvolti hanno superato con soddisfazione l’audit che conferma la nostra competenza. Al termine della valutazione il sono stati evidenziati i nostri punti di forza: disponibilità e trasparenza del personale, locali e strumentazione più che adeguata, frequenza di partecipazione ai circuiti interlaboratorio.

 

Superta con soddisfazione la visita Accredia 2024

Vista il sito www.ecoprisma.it

 

Analisi legionella

Analisi Legionella per Alberghi, Strutture Ricettive e Agriturismi

Introduzione al Servizio di Analisi Legionella

L’analisi della Legionella è un processo cruciale per la sicurezza e il benessere degli ospiti e del personale nelle strutture ricettive come alberghi e agriturismi. Questo servizio è volto a identificare e quantificare la presenza del batterio Legionella negli impianti idrici, prevenendo così il rischio di legionellosi, una grave infezione polmonare causata dall’inalazione di aerosol contaminati da questo microrganismo.

Importanza dell’Analisi Legionella

La Legionella è un batterio che trova terreno fertile negli impianti idrici, soprattutto in quelli che comportano il riscaldamento dell’acqua e la sua nebulizzazione, come serbatoi di acqua calda e fredda, scaldabagni, vasche idromassaggio, saune, piscine e sistemi di condizionamento. La valutazione del rischio e l’analisi periodica sono obbligatorie per legge e fondamentali per garantire la sicurezza e il rispetto delle normative vigenti.

Il Processo di Analisi

Il servizio di analisi della Legionella si articola in diverse fasi:

1. **Valutazione del Rischio**: Identificazione dei potenziali siti di proliferazione del batterio e valutazione della probabilità di esposizione.

2. **Campionamento**: Raccolta di campioni d’acqua da punti critici dell’impianto idrico, come serbatoi, rubinetti, docce e sistemi di condizionamento.

3. **Analisi di Laboratorio**: I campioni raccolti vengono analizzati in laboratori accreditati per verificare la presenza e la concentrazione di Legionella.

Report e Consigli: Fornitura di un report dettagliato con i risultati delle analisi e raccomandazioni per eventuali interventi correttivi.
Frequenza delle Analisi

Le analisi devono essere effettuate con una periodicità biennale, o meglio ancora annuale, e ogni qualvolta si verifichino cambiamenti negli impianti o si sospetti un caso di legionellosi. Inoltre, è consigliato un monitoraggio più frequente in presenza di fattori di rischio specifici.

 Misure Preventive

Oltre all’analisi, è essenziale adottare misure preventive come:

– Mantenimento dell’acqua calda a temperature superiori a 50-60°C e dell’acqua fredda al di sotto dei 20°C.
– Pulizia e sanificazione regolare degli impianti idrici e dei punti di erogazione dell’acqua.
– Formazione del personale sulla prevenzione e gestione del rischio Legionella.

Conformità Normativa e Sicurezza

Il servizio di analisi della Legionella è conforme alle linee guida del Ministero della Salute e alle normative regionali e nazionali. La conformità normativa non solo garantisce la sicurezza degli ospiti e del personale ma protegge anche la struttura da possibili implicazioni legali.

Conclusione

Il servizio di analisi della Legionella è un elemento indispensabile per la gestione della sicurezza nelle strutture ricettive. Offre non solo la conformità con le normative vigenti ma anche la tranquillità di fornire un ambiente sicuro e salubre per tutti gli ospiti e il personale. Affidarsi a professionisti qualificati e accreditati è la chiave per un servizio di analisi efficace e affidabile.

La classificazione dei rifiuti

L’Analisi Di Caratterizzazione Del Rifiuto, È Uno Strumento A Tutela Del Produttore E Consiste In Un’Analisi Che Determina Le Caratteristiche Del Rifiuto Attraverso La Raccolta Di Tutte Le Informazioni Necessarie Per Lo Smaltimento Finale In Condizioni Di Sicurezza

Ecoprisma esegue analisi di caratterizzazione dei rifiuti per molti clienti privati e pubblici. Ogni giorno eseguiamo le più importanti attività di analisi per la gestione dei rifiuti tra cui:

Caratterizzazione dei rifiuti solidi

Caratterizzazione dei rifiuti liquidi

Test di cessione per Discarica

Test di cessione per recupero

Analisi di amianto

Classificazione dei rifiuti (NSPA)

ACCREDIA L’Ente Italiano di Accreditamento
UNA GARANZIA CHE DÀ FIDUCIA

L’Ente Italiano di Accreditamento

L’accreditamento assicura che gli organismi di certificazione, ispezione e verifica, e i laboratori di prova e taratura, abbiano tutti i requisiti richiesti dalle norme per svolgere attività di valutazione della conformità.

Reg 2073/2005 «criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari»
Regolamento (CE) n. 178/2002stabilisce requisiti generali di sicurezza dei prodotti alimentari, in base ai quali i prodotti a rischio non possono essere immessi sul mercato. Il regolamento prescrive di effettuare quando necessario degli studi per verificare il rispetto per l’intero periodo di conservazione dei limiti previsti, descrivendone anche le modalità. Ogni alimento è associato ad un elevato rischio microbiologico. 
Gli operatori del settore alimentare hanno l’obbligo di ritirare dal mercato gli alimenti a rischio. Al fine di contribuire alla protezione della salute pubblica ed evitare interpretazioni divergenti è opportuno fissare criteri armonizzati di sicurezza relativi all’accettabilità dei prodotti alimentari, in particolare per quanto riguarda la presenza di determinati microrganismi patogeni. 
Reg 2073/2005 «criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari»Suddivisione:  Capitolo 1: criteri di sicurezza alimentare (Controllo di prodotto)Capitolo 2: criteri di igiene di processo (Controllo di processo) 
Il regolamento stabilisce:– limiti di concentrazione di microrganismi nei prodotti alimentari;
– limiti di concentrazione di microrganismi nelle varie fasi del processo di lavorazione dei seguenti alimenti: carni e prodotti derivati, latte e prodotti derivati, prodotti a base di uova, prodotti della pesca (prodotti sgusciati di crostacei e molluschi), ortaggi e frutta e prodotti derivati; 
– modalità di esecuzione del campionamento, metodi di analisi e criteri di interpretazione dei risultati delle prove; 
– azioni correttive in caso di risultati non soddisfacenti i criteri stabiliti;
– informazioni da presentare in etichetta;
– deroghe ai limiti di concentrazione di microrganismi;
– analisi da parte degli operatori dell’andamento dei risultati delle prove;
– il Regolamento è sempre rivisto ed aggiornato alla luce dei progressi tecnico-scientifici e dell’emergere di nuovi microrganismi patogeni.
Monitoraggio dei Processi di degradazione:
I processi di degradazione associati al prodotto e al processo possono essere monitorati attraverso il conteggio di determinati microrganismi indicatori di igiene e/o patogeni.
ALCUNI ESEMPI
Microrganismi mesofili aerobiindice globale
Batteri latticinon patogeni, monitorarli negli alimenti dove c’è stata un’alterazione di tipo lattico
Anaerobi solfito riduttorialimenti di origine animale, conserve e semi-conserve
Enterobacteriaceaeutile per monitorare sviluppo di specie microbiche indice di contaminazione specie negli ingredienti di origine animale
Stafilococchi coagulasi positiviindicatori di igiene della produzione
Bacillus cereusproduttore di spore e responsabile di intossicazioni alimentari
Lieviti e muffesi sviluppano anche a ph acidi e bassa aw
Salmonella spp   Listeria monocytogenes  patogeno 
RIFIUTI – Regolamento (UE) 2400/2022 Del 9 Dicembre 2022

Dal 10 giugno 2023 sarà necessario adeguarsi ai nuovi limiti, in materia di POPs nei rifiuti, imposti dal Regolamento (UE) 2400/2022 del 9 dicembre 2022, che modifica il Regolamento (UE) 1021/2019 relativo agli Inquinanti Organici Persistenti.

Il nuovo Regolamento (UE) 2400/2022 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 novembre 2022 reca modifiche agli allegati IV e V del precedente Regolamento POP 1021/2019 per i seguenti composti: Dicofol , PFOA, Diossine, furani e PCB-DL, PFHxS, HBCDD, PBDE, SCCP.

Pubblicato Il Recepimento Della Direttiva Europea Per L’acqua Potabile DECRETO LEGISLATIVO 23 Febbraio 2023 , N. 18 .

06/03/2023

E’p stato pubblicato il recepimento della direttiva europea sulla qualità dell’acqua. contattateci a segreteria@ecoprisma.it per saperne di più. 

I nostri consulenti sono a vs disposizione.

Ldirettiva 2020/2184/UE concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, in ottemperanza alla legge di delegazione europea 2021:

  • rivede e introduce norme volte a proteggere la salute umana dagli effetti negativi derivanti dalla contaminazione delle acque destinate al consumo umano, garantendone “salubrità e pulizia”, anche attraverso una revisione dei parametri e dei valori di rilevanza sanitaria;
  • stabilisce i requisiti di igiene per i materiali che entrano in contatto con le acque potabili, per i reagenti chimici e per i materiali filtranti attivi o passivi da impiegare nel loro trattamento;
  • introduce un approccio di valutazione e gestione del rischio più efficace ai fini della prevenzione sanitaria, della protezione dell’ambiente e del controllo delle acque destinate al consumo umano, anche sotto il profilo dei costi e dell’allocazione delle risorse;
  • migliora l’accesso equo per tutti all’acqua potabile sicura e assicura la comunicazione tra le autorità competenti e i fornitori di acqua, volta a fornire un’informazione adeguata e aggiornata al pubblico sulle acque destinate al consumo umano.