POSTED BY admin | Dic, 04, 2012 |

E’ entrato in vigore il 6 Ottobre 2012 il decreto ministeriale 161 del 10/08/2012 che definisce i criteri qualitativi da soddisfare affinchè i materiali da scavo, siano considerati sottoprodotti in aggiunta a quanto stabilito dai criteri generali definiti dall’articolo 184-bis del codice ambientale.

I proponenti dovranno presentare all’autorità competente, 90 giorni prima dell’inizio dei lavori, il piano di utilizzo nel quale dovranno essere definite:

  1. Siti di stoccaggio dei materiali nelle fasi di produzione e destinazione.
  2. Pratiche industriali finalizzate a migliorare le caratteristiche del materiale.
  3. Risultati di un indagine conoscitiva dell’area di intervento compresa una caratterizzazione dei materiali.

Le imprese che operano in questo campo dovranno avvelersi di tre figure professionali fondamentali: L’ingegnere, il geologo e il chimico.

 

Ecoprisma srl ha attivato per queste imprese servizi per:

  1. Assistenza per la redazione del piano di utilizzo.
  2. Analisi Chimiche di caratterizzazione.

 

Per la caratterizzazione chimica i parametri da considerare sono: Arsenico, Cadmio, Cobalto, Nichel, Piombo, Rame, Zinco, Mercurio; Idrocarburi C>12 , Cromo totale, Cromo VI, Amianto,BTEX, IPA.

(BTEX e IPA da effettuare solo se l’area di scavo si colloca a 20m di distanza da infrastrutture viarie di grande comunicazione, e insediamenti che possono aver influenzato le caratteristiche del sito tramite ricaduta delle emissioni in atmosfera).

M.G.

 

TAGS:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *